Gli interpreti che Sibelius ascoltò.2
Viaggio attraverso le registrazioni storiche
3.
L’era elettrica aveva già prodotto nel 1929 alcune prime incisioni orchestrali sibeliane, nella fattispecie il Cigno di Tuonela diretto da Stokowski e la Suite King Christian II da Jarnefelt, alle quali se ne sarebbero aggiunte progressivamente molte altre, intese come proposte isolate sempre realizzate per volontà di interpreti che riuscivano a inserirle nei loro cataloghi. Non bisogna dimenticare che la scelta dei repertori era ed è sempre dipesa dal tornaconto economico della casa discografica, per cui le preferenze nelle pubblicazioni tendevano e tendono tutt’ora al repertorio più conosciuto o alla proposta dell’interprete famoso che con la sua presenza poteva garantire un buon riscontro nelle vendite. D’altro canto la registrazione di un’intera sinfonia, in termini di durata, trovava sempre nella brevità del disco a 78 giri un impedimento che metteva a dura prova la pazienza dell’appassionato, obbligato a molteplici cambi durante l’ascolto, per cui solo i titoli più noti – come le sinfonie di Beethoven – venivano realizzati. E’ perciò un fatto eccezionale quello che si realizzò nel 1930 quando il governo finlandese, a seguito di un’ampia popolarità che Sibeliusstava riscuotendo in patria, mise sotto contratto la casa inglese Columbia Gramophone Company per registrare le prime due sinfonie, finanziando il progetto con una sovvenzione di 50.000 marchi finlandesi. Come scrisse il biografo di Sibelius Erik Tawaststjerna si trattò di «un gesto illuminato e, per l’epoca, senza precedenti […] una dimostrazione dell’importanza unica che la Finlandia attribuiva a Sibelius in quanto figura nazionale». « […]»
Sibelius stesso fu incaricato di scegliere un direttore di origine finlandese e la scelta cadde su Robert Kajanus, come il Nostro dichiarò: «Sono moltissimi gli uomini che hanno diretto queste sinfonie negli ultimi trent’anni, ma nessuno è riuscito ad approfondire e a infondere loro più sentimento e bellezza di Robert Kajanus».
A conferma di ciò l’ottimo esito delle registrazioni, che per gli standard dell’epoca si rivelano notevoli, anche se la scelta di tempi generalmente veloci potrebbe ascriversi ai suddetti limiti delle facciate dei 78 giri; nonostante ciò si ravvisa comunque un mantenimento di un’avvincente continuità di eloquio che denota la mano magistrale di Kajanus. Anche il livello dell’orchestra – nominata inizialmente Royal Philharmonic ma in realtà composta da membri della LondonSymphony il cui nome non poteva apparire per motivi contrattuali – è in complesso buono per gli standard dell’epoca: infatti le orchestre londinesi di quegli anni subivano una mole eccessiva di attività che riduceva al minimo le ore di prova, oltre all’esistenza del cosiddetto sistema delle sostituzioni che imponeva frequenti turnover tra le prime parti di differenti complessi, le quali potevano essere sostituite all’ultimo momento da altri strumentisti per suonare in un altro luogo a cachet superiore. Accadeva spesso che al concerto o alla registrazione suonasse uno strumentista che non aveva mai provato nei giorni precedenti e la qualità dell’esecuzione non poteva non risentirne. Da rilevare che agli inizi degli anni ’30 venne costituita la BBC Symphony Orchestra, un complesso radiofonico che raggiunse livelli eccezionali per l’epoca a seguito di un costante lavoro preparatorio senza ricambio di elementi e basato su prove adeguate prima di ogni esecuzione. Ne è testimonianza il fatto che Toscanini, nelle sue apparizioni londinesi in quel decennio, sceglieva questa orchestra per i suoi concerti, con la quale registrò nel 1938 la Seconda sinfonia. Alla guida della BBC Symphony venne designato Adrian Boult, le cui registrazioni effettuate in quel periodo – Cavalcata Notturna e Alba, Le Oceanidi – sono da ritenersi come interpretazioni di prim’ordine che testimoniano il notevole livello dell’orchestra e che furono molto apprezzate da Sibelius.
Dopo questa prima serie di registrazioni Walter Legge, produttore discografico britannico della casa discografica His Master Voice, dopo aver inglobato la Columbia riprese il progetto e fondò nel 1932 la His Master’s Voice Sibelius Society, che tramite un servizio in abbonamento prevedeva di registrare tutte le sue opere principali, finendo con quell’ottava sinfonia che si aspettava allora fosse in breve tempo portata a compimento dal suo autore. Kajanus, pur già in precarie condizioni di salute, fu ancora messo sotto contratto e nel giugno di quell’anno registrò la Terza e la Quinta sinfonia. Queste prime registrazioni mondiali furono presentate come un vero e proprio urtext: «Esse possono essere generalmente considerate autorevoli […] Kajanus trasmette in modo travolgente un senso di totale identificazione con la mente del compositore» (R. Layton, 2001).
Kajanus – registrazioni complete
Vol.I https://youtu.be/j89UKuxyk6s?list=OLAK5uy_l28T5ModIB-Um8O23QAUMFNy3jYBWCupc
Vol.II https://youtu.be/84PFEqMIwxc?list=PLEhQ5Ooc2lLq1i0kkbw2nj3UWpFyaUMaF
Vol.III https://youtu.be/VFVEmIifayw?list=OLAK5uy_lUrte7FtUulUfDkJ7SNc4ipCKZ78BPcAI
Sir Adrian Boult
https://youtu.be/oMGu6z2ySL0 Cavalcata Notturna e Alba, BBC Symphony – Boult
https://youtu.be/h6BCvTvl3No Le Oceanidi, BBC Symphony – Boult


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