Sibelius IN Italia – 2026
Tre giorni eccitanti
di Ferruccio Tammaro
Non sono molti invero gli incontri di studio e i convegni musicali caratterizzati da una soddisfacente varietà di interventi: uno di questi ha avuto luogo a Bologna e Castenaso nei giorni 18-20 settembre 2026. Dedicato a Sibelius IN Italia esso è stato allestito dall’infaticabile impegno del M° Flavio Colusso, presidente della Sibelius Society Italia, e dalla di lui moglie Silvia De Palma con la collaborazione dell’istituzione Musicaimmagine ETS da loro guidata.
Nei tre giorni d’incontri previsti è stata offerta un’interessante scelta di proposte complementari e stimolanti. Naturalmente Sibelius ha avuto il suo spazio principale grazie innanzitutto alle molteplici esecuzioni pianistiche del M° Folke Gräsbeck, un vero esperto del settore (ha al suo attivo, fra l’altro, l’intera produzione pianistica di Sibelius in CD), giunto espressamente dalla sua natia Finlandia per partecipare al nostro incontro. Ma non solo: il M° Gräsbeck ha eseguito altri brani di Sibelius in collaborazione con la violinista e nipote di Sibelius Satu Jalas Risito (che ha suonato il prezioso strumento appartenuto al “nonno”), con i violinisti Oleksandr Semchuk e Oleksandr Sayko (allievo dello stesso Semchuk e vincitore del Premio “Sibelius” al Concorso Note di talento svoltosi ad Atri nello stesso 2026). Il giovane Sayko ha poi voluto allargare il panorama suonando fra l’altro anche musiche di compositori della sua patria, l’Ucraina, come MyroslavSkoryk e Ivan Karabitz.
Accanto a tutto ciò, chi ha partecipato alla tre giorni di Sibelius IN Italia ha potuto assistere anche a diverse tavole rotonde con la partecipazione di Carla Bonfichi, Flavio Colusso, Alberto Gazale, Marxiano Melotti, Roberto Mongardini, Ferruccio Tammaro, Luigi Verdi, Alessandro Zignani. Una di queste è stata incentrata sull’unica opera lirica di Sibelius La fanciulla nella torre, da poco lodevolmente allestita in forma scenica a Sassari nel 2025 su iniziativa dell’Ente “de Carolis” sotto la direzione del M° Sergio Oliva e la direzione artistica di Alberto Gazale che ha curato anche la regia dello spettacolo. Il pubblico ha così potuto assistere anche alla proiezione video della stessa rappresentazione. In altra occasione poi il M° Michele Ballarini ha presentato e discusso alcune delle prime, preziose registrazioni discografiche (dagli inizi del Novecento sino agli anni Trenta) delle musiche di Sibelius. A sua volta un’altra tavola rotonda ha cercato di tracciare un parallelo fra le aperture sinestetiche di Alexandr Skrjabin e quelle, assai meno pronunciate, di Sibelius. A tal proposito il M° Alessandro Zignani e il compositore Roberto Mongardini hanno fornito e commentato una singolare creazione dello stesso Mongardini attinente al tema.
L’incontro ha poi avuto altri importanti appuntamenti: in apertura è intervenuta Carla Bonfichi, una degli eredi della ricca collezione di quadri, per lo più di scuola italiana del Seicento, raccolta nel corso della sua lunga e illustre carriera dal M° direttore d’orchestra Francesco Molinari Pradelli con l’aiuto della di lui moglie Bianca Maria Radaelli. Conservata nella Villa Marana (Via Marana 10) presso Castenaso in una bella struttura storica acquistata dallo stesso Molinari Pradelli, essa è stata illustrata dalla professoressa Bonfichi al pubblico partecipante. Ma non solo: lo stesso pubblico ha potuto partecipare anche a una visita guidata di un’altra preziosa collezione riguardante questa volta strumenti musicali, ritratti, edizioni storiche e manoscritti presenti nell’augusta sede bolognese del Museo internazionale e Biblioteca della Musica di Bologna (Strada Maggiore 34).
Last but not least il convegno si è concluso con una suggestiva performance “Sibelius e…incontro di arti–percezioni–sinestesia–musicoterapia” nel corso della quale Giovanni Lenzi ha recitato sue poesie sullo sfondo musicale curato dall’Ensemble Blue Butterfly con brani dello stesso Sibelius, di Luisa Bonfiglioli e di Riccardo Melis.
Che dire di più? Il Convegno ha offerto una tale ricchezza e pluralità di occasioni da soddisfare gli interessi più variegati. Da qui un grazie entusiastico agli organizzatori e a tutti i collaboratori che hanno dato vita a questo memorabile incontro.
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