Gli interpreti che Sibelius ascoltò.4
Viaggio attraverso le registrazioni storiche
4.
La programmazione di Walter Legge prevedeva l’incisione delle ultime tre sinfonie – Quarta, Seste e Settima – ma la morte di Kajanus, avvenuta il 6 luglio 1933, interruppe la serie. Sibelius fu contattato per indicare un altro direttore e scelse Georg Schnéevoigt [1872-1947] (foto 4A) già direttore stabile dell’Orchestra Filarmonica di Helsinki, in sostituzione di Kajanus. Schnéevoigt e l’orchestra andarono in tournée in Gran Bretagna nel giugno del 1934 e il 6 dello stesso mese registrarono in studio la Sesta e la sera dopo la Quarta, durante un concerto pubblico. Ancora una prima mondiale per la Sesta, mentre la Quarta era già stata registrata da Stokowski con l’Orchestra di Filadelfia nel 1932 per la Victor Records. Le registrazioni ottenute, una volta sottoposte al giudizio del Nostro, ottennero giudizi non del tutto favorevoli, in particolare riguardo alla Quarta sinfonia, da lui giudicata non meritevole di essere pubblicata. Venne così pubblicata solo la Sesta, anche se nei confronti di questa registrazione i giudizi di Sibelius furono di fatto un po’ tiepidi, mentre la registrazione di Luonnotar, effettuata dal vivo assieme alla Quarta, venne anch’essa rifiutata dal Maestro probabilmente a causa del fraseggiare troppo ampio della solista, il soprano Helmi Liukkonen. A questo punto entra in scena un personaggio che si rivelerà fondamentale per la diffusione e per la conoscenza del repertorio sibeliano negli anni a venire: si tratta di Sir Thomas Beecham (foto 4B), affermato direttore che da tempo rivolgeva le sue attenzioni alla registrazione discografica e che era già stato apprezzato da Sibelius. Il Nostro aveva ascoltato alla radio alcune sue interpretazioni della Quarta sinfonia, come testimonia una lettera scritta a Walter Legge, nella quale dichiara: «Devo esprimere la mia profonda ammirazione per la magistrale direzione di Sir Thomas Beecham: per me è stata un’esperienza unica e importante». Beecham registrò la Quarta per conto di Legge nell’ottobre-novembre del 1937, sul podio della London Philharmonic, e il 23 novembre invio i dischi di prova a Sibelius il quale rispose il 28 dello stesso mese: «I dischi di Sir Thomas sono eccellenti». Dopo questo responso così positivo Beecham decise di registrare nuovamente la sinfonia, tenendo anche in conto i commenti che Sibelius aveva inviato a Legge dopo aver ascoltato la registrazione di Schnéevoigt; la registrazione avvenne il 10 dicembre nell’ambito di una sola giornata. Per meglio amalgamare le sonorità orchestrali rispetto alla presa del microfono fu impiegata nell’ultimo movimento una serie di piccole campane costruite apposta per l’occasione, il cui suono più corposo e penetrante risultasse più in rilievo all’ascolto; sembra che Sibelius sia stato consultato in proposito, anche se è comprovato, a seguito di una testimonianza di Katarina Ilves, figlia del compositore, e riferita a Jussi Jalas genero del Nostro, che a Sibelius«non piacevano le campane tubolari nel finale: hanno un suono troppo orientale». Da notare che l’indicazione di Sibelius relativa all’uso del glockenspiel non compariva nella prima edizione della sinfonia, a causa di un errore di stampa che prescriveva invece la campane tubolari. L’errore fu corretto nelle edizioni successive anche se il malinteso continuò a esistere: infatti le campane sono impiegate nella prima registrazione della sinfonia, effettuata da Stokowsky nel 1932. Per questi motivi si potrebbe ritenere l’uso di campane costruite ad hoc come un’eccezione dovuta a esigenze di registrazione, fatto questo che non influisce sulla prescrizione del Nostro relativamente all’uso del glockenspiel; l’equivoco però è rimasto, come testimoniano alcune registrazioni effettuate nei decenni successivi. Herbert Blomstedt, nella sua registrazione effettuata nel 1989 per la DECCA sul podio della San Francisco Symphony, adotta ancora le campane tubolari. Tornando alla registrazione di Beecham, si tratta di un’interpretazione molto vicina alle aspettative di Sibelius e probabilmente per questo motivo lo stesso direttore realizzerà nel 1947 una nuova incisione della Sesta, a capo della Royal Philharmonic Orchestra. A tal proposito Robert Layton riferisce che questa registrazione fosse la preferita da Sibelius tra tutte quelle delle sue sinfonie. A chiudere questo primo ciclo storico incontriamo ora la figura di Serge Koussevitzky (foto 4C), musicista di origine russa che ricopriva la carica di direttore della Boston Symphony Orchestra; Koussevitzkyera un appassionato interprete sibeliano al quale il Nostro aveva promesso la prima esecuzione mondiale dell’allora prevista Ottava sinfonia. Durante la stagione sinfonica del 1932-33 Koussevitzky aveva eseguito a Boston l’integrale delle sinfonie e nel maggio del 1933 si trovava a Londra come direttore ospite della BBC Symphony, dove, nel corso di un concerto pubblico, effettuò la prima registrazione mondiale della Settima. Il 6 giugno Koussevitzky inviò i dischi di prova a Sibelius, scrivendogli che «se [i dischi] non le piacciono, saranno distrutti»; Sibelius ne fu invece molto soddisfatto e rispose al direttore il 3 luglio: «Trovo difficile esprimere la gioia che ho provato ascoltandola, caro Maestro […] Tutto era così pieno di vita e naturale e non potrò mai ringraziarla abbastanza». Koussevitzky rimase sempre un fervido sostenitore della musica di Sibelius e successivamente registrò la Seconda nel 1935 e la Quinta nel 1936, oltre a ripetere la Seconda nel 1950, sei mesi prima della sua scomparsa.
A lato delle sinfonie furono realizzate nello stesso periodo delle importanti registrazioni di altre composizioni sinfoniche: lo stesso Kajanus aveva già incluso, accanto alle sinfonie, brani quali la suite Karelia, una selezione di quattro pezzi da Belshazzar’s Feast, la Figlia di Phojola e Tapiola, mentre lo stesso Beecham terrà a battesimo, nel novembre del 1935, la prima incisione del Concerto per violino, avendo un partner d’eccezione nella figura di Jascha Heifetz. Lo stesso Beecham inciderà negli anni ’30 delle bellissime interpretazioni di En Saga, suites da Pelleas et Melisande, Kuolema e La Tempesta e i poemi sinfonici Il Bardo, Festivo, Finlandia e il Ritorno di Lemminkainen. Un altro interprete decisamente degno di nota è il già citato Sir Adrian Boult, che nello stesso periodo aveva registrato per la stessa Sibelius Society Cavalcata notturna e alba e Le Oceanidi. Boult va annoverato tra i più grandi interpreti sibeliani ma, nel suo catalogo, mancano del tutto le sinfonie, eccetto una magnifica registrazione live della Settima effettuata nel 1963 a capo della Royal Philharmonic Orchestra. Alla fine degli anni ’40 Boult registrò parecchi poemi sinfonici a capo della London Philharmonic – che apparve per ragioni contrattuali con il nome di Philharmonic Promenade Orchestra – meritandosi i complimenti del Nostro, che lo contattò per lettera scrivendo che l’esecuzione era veramente molto buona. Da segnalare, infine, anche la registrazione del Concerto per violino op. 47 effettuata nel 1956 con Yehudi Menhuin.
Schnéevoigt
https://youtu.be/bQBqwLrseCg?list=RDbQBqwLrseCg
Sinfonia n.6 prima registrazione
Beecham
https://youtu.be/KTletGrmBYA?list=OLAK5uy_mP8IRHEpVh5I2PMYo9JlqCylyNAATBvEQ
Sinfonia n.4 etc. reg. 1935-1939
Violin Concerto prima registrazione – Heifetz/Beecham
Koussevitzky
https://youtu.be/-h_BP_HMmxg?list=OLAK5uy_nNBfTjTy0GFm5KtxBExe-R__aU6jfbLKY Sinfonia nn. 2 e 5
https://youtu.be/5jmQVrlJcyA?list=OLAK5uy_l50vh7PZUxY1Qkb8Cv4J5r6nNqY40DGas Sinfonia n.7, Tapiola, Figlia di Phojola
Boult
https://youtu.be/C97YVjUKudc?list=RDC97YVjUKudc
Sinfonia n.7 (1963)
https://youtu.be/Rxqclj9ojVQ?list=OLAK5uy_lC2eda3KdTv74jWPf1hKN6sxvrp9SI0pk
Poemi sinfonici
https://youtu.be/GGKBYzQXimA?list=OLAK5uy_kzWvEWM5anvpwiBWgs2UuiRTin1BEF_0cConcerto per violino – Yehudi Menhuin (1956)



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