Gli interpreti che Sibelius ascoltò.7
Viaggio attraverso le registrazioni storiche
7.
Tornando agli interpreti che operarono in stretto contatto con Sibelius, oltre alla già citata AnjaIgnatius, il valente direttore d’orchestra Jussi Jalas [1908-1985] (foto 7A), genero del compositore. Il lascito discografico ufficiale di J. Jalas si racchiude in due fasi ben distinte: la prima fase risale ai primi anni ’50 per l’etichetta americana Remington con l’orchestra radiofonica del settore americano di Berlino – RIAS Symphony Orchestra – complesso col quale registrò le sinfonie nn. 1,2 e 5, le Cinque Humoresques con Anja Ignatius e le suite da Karelia e Pelleas et Melisande; la seconda fase, degli anni ’70, riguarda le incisioni DECCA con l’Orchestra di Stato Ungherese e dedicate a varie suite: La Tempesta, King Christian, Swanwhite, Lemminkainen. Si tratta di interpretazioni di assoluto valore, soprattutto quelle dedicate alle sinfonie, dove si rimarca nelle prime due una meritoria ripulitura da quelle morchiose consuetudini che tendono ad assegnare a questi brani una gratuita affinità con il repertorio russo di fine Ottocento, Ciaikovskij in testa. L’unica menda è insita nella qualità sonora non ottimale delle registrazioni Remington; questa etichetta americana pubblicava a prezzi economici e impiegava del vinile di scarso valore, per cui i dischi si consumavano rapidamente dopo pochi ascolti, difetto questo che rimase anche in successive ristampe ad opera di altre case economiche come la Bertelsmann. In mancanza anche qui dei nastri originali si è dovuto ricorrere alla masterizzazione di copie discografiche superstiti, le quali mostrano purtroppo alcuni segni di deterioramento. Oltre a queste registrazioni Jalas apparve come accompagnatore – sia come direttore che come pianista – del soprano sua connazionale Aulikki Rautawaraa [1906-1990] (foto 7B), in una serie di incisioni effettuate nel ventennio 1930-1950. Da segnalare tra i brani in questione Inno a Thais su testo di Hjalmar Borgström e dedicato alla stessa Rautawaara. Più celate e di difficile reperibilità, ma non per questo meno importanti, le registrazioni effettuate da Armas Jarnefelt (foto 7C), cognato di Sibelius; a parte le prime registrazioni vocali di inizio Novecento e il Concerto op. 47 del 1943, sopravvivono a tutt’oggi alcune testimonianze importanti che sono state recentemente riunite in una pubblicazione di grande interesse dedicata a Jarnefelt dall’etichetta Fuga di Helsinki. Si tratta di un cofanetto di dieci CD nei quali gli ultimi tre sono dedicati alle registrazioni di opere sibeliane. Oltre alla Sesta e alla Seconda sinfonia, registrate rispettivamente nel 1941 e nel 1945, il terzo CD contiene l’ultimo concerto che Jarnefelt diresse, l’8 dicembre del 1950, in occasione dell’ottantacinquesimo compleanno di Sibelius. In programma la Prima sinfonia e il preludio da La Tempesta eseguite dalla Filarmonica di Helsinki e dall’orchestra della Radio Finlandese riunite per l’occasione. Concludono la serie, alcune opere vocali con la partecipazione della Rautawaara, oltre al Canto di Väinaämöinen eseguito da vari cori di Helsinki riuniti.
Nella discoteca personale di Sibelius, ancor oggi visibile ad Ainola, si trovano parecchie delle registrazioni fin qui esplorate, realizzate da Kajanus, Beecham, Boult, Stokowski, Toscanini, Koussevitzky, Ormandy e von Karajan, ma un posto speciale spetta ad alcuni dischi incisi da Hans Rosbaud [1895-1962] (foto 7D), direttore austriaco la cui reiterata attività si svolse nei paesi di lingua tedesca culminando con la direzione stabile dell’Orchestra della Radio della Germania Sud orientale – SWR Baden Baden – tenuta dal 1948 fino alla sua scomparsa. Rosbaud era un musicista versatile dalla conoscenza approfondita delle tecniche orchestrali – suonava molti strumenti provenienti da varie famiglie dell’orchestra – nonché interprete la cui profonda dedizione nelle prove e il rispetto della partitura, unite a una natura musicale di prim’ordine, gli permisero di padroneggiare egregiamente repertori di parecchie epoche, da Haydn ai contemporanei come Ligetie Boulez. Le incisioni che ascoltò il Nostro – a un attento esame i dischi conservati ad Ainolaappaiono più consumati di tanti altri – vedono Rosbaud alla guida dei Berliner Philharmoniker in una scelta che comprende Finlandia, Valse Triste, Festivo dalle Scénes historiques e Il Cigno di Tuonela. La Deutsche Grammophon ripubblicò queste registrazioni nell’era del CD aggiungendovi anche Tapiola e la suite da Karelia. In tempi più recenti sono disponibili anche delle registrazioni radiofoniche effettuate a Baden-Baden dal 1955 al 1961, che comprendono le sinfonie nn. 2,4 e 5, oltre a tre lieder con la partecipazione di Kim Borg. Rosbaud diresse anche una magnifica versione della Sesta sinfonia con l’Orchestra della Radio di Colonia, pubblicata qualche anno fa dall’etichetta ICA Classics.
Jussi Jalas
https://youtu.be/j2nYbMJseoU?list=OLAK5uy_m51AYimQbXwkbRuTDq3RfSsIYhASwPWp4Decca recordings
https://youtu.be/N0LcUcMKjRo Sinfonia n.5, RIAS Berlino
https://youtu.be/JN72so7gt5w Svarta rosor, Aulikki Rautawaara, soprano con J.Jalas al pianoforte.
https://youtu.be/5TmC1_mB0MI?list=RD5TmC1_mB0MI Inno a Thais, A.Rautawaara, soprano.
Hans Rosbaud
https://youtu.be/zZFjItjxWxI?list=PL5cdTocj3EsEsQ9MJPgEvK5K74-Bp476_
https://youtu.be/BS06QoXKN88?list=OLAK5uy_lBpr7EQOHA9TP84UwrulbJnR3cOUcQBjE
https://youtu.be/7MlPoctaC6M?list=OLAK5uy_l6CTBfLlr-4bOKoS38CS4hQC8RE-FRtuc
https://youtu.be/oM5RmOHqoH8?list=OLAK5uy_n6ZbNWZBeXOWc7FNQYZmns7KLWBZ4upMw
Jarnefelt
Canto di Väinaämöinen da inserire mp3


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