Gli interpreti che Sibelius ascoltò.5

Gli interpreti che Sibelius ascoltò.5
Viaggio attraverso le registrazioni storiche

di Michele Ballarini

5.

Sul versante cameristico si notano alcune registrazioni effettuate da interpreti molto vicini a Sibelius, come la violinista Anja Ignatius, che nell’agosto del 1939, a pochi giorni dall’inizio della Seconda Guerra Mondiale, registrò Auf der Heide op.115 n.1 e la Mazurka op. 81 n.1,accompagnata dal connazionale Timo Makkilä (foto 5A). La Ignatius, che nel 1930 aveva eseguito, diciannovenne, il Concerto op. 47, fu anche la prima interprete finlandese a registrare lo stesso brano a Berlino nel 1943, avendo sul podio Armas Järnefelt. La provenienza di questa registrazione è confermata da altri esiti discografici e radiofonici effettuati in Germania nel periodo bellico: la Finlandia si trovava sotto l’influenza tedesca e gli scambi culturali tra i due Paesi erano di fatto attivi, come dimostrano altre numerose registrazioni oggi superstiti realizzate da direttori come Eugen Jochum (Settima Sinfonia, 1944), Paul Van Kempen (Sinfonia n.5, 1953), Fritz Lehmann (Cavalcata Notturna e Alba,1941). Altro impulso fu dato al repertorio sibeliano in ambito statunitense: Beecham, a capo della Filarmonica di New York, registrò nel 1942 la Settima sinfonia e il brano Melisande dalle musiche di scena omonime, mentre negli stessi anni si ascrivono parecchie registrazioni radiofoniche ad Arturo Toscanini (1939-1940: Seconda e Quarta sinfonia, La Figlia di Pohjola, Il Cigno di Tuonela, Il Ritorno di Lemminkainen, En Saga, Finlandia).

Il successivo passo importante che porterà a una vera proliferazione della discografia sibeliana è dato dall’introduzione del disco Long Playing: brevettato nel 1948, il nuovo formato verrà immesso sul mercato a partire dal 1950 consentendo di ascoltare, senza interruzione, 25 minuti abbondanti per facciata. Nel nostro caso il nuovo supporto si rivelerà ideale per accogliere il repertorio sinfonico rendendo possibile registrare in un unico disco una sinfonia lunga (Prima o Seconda, o accoppiarne due più brevi, come Terza e Settima) o aggiungere qualche composizione più breve, poema sinfonico o suite. Il disagio di interrompere continuamente l’ascolto doveva dare un certo sollievo anche al Maestro: Satu Jalas, sua nipote, riferisce del fastidio che provava il nonno mentre ascoltava le sue sinfonie ed era costretto a cambiare dopo pochi minuti le facciate dei tanti dischi a 78 giri. La praticità del nuovo formato è resa ancor più comoda dal materiale del disco, cloruro di polivinile, la cui leggerezza, robustezza e flessibilità contrasta positivamente con la pesantezza e la fragilità della gommalacca propria del precedente formato.

Dall’inizio degli anni ’50 si assiste così a una certa crescita delle proposte discografiche. Nel caso di Sibelius si possono notare alcune importanti pubblicazioni imperniate sullintegrale delle sinfonie (foto 5B): Sixten Ehrilng sul podio dell’Orchestra della Radio di Stoccolma, oggi Filarmonica Reale, e Anthony Collins a capo della London Symphony, iniziarono entrambi le loro edizioni integrali nel febbraio del 1952, rispettivamente per le etichette Metronome – distribuita negli USA dalla Mercurye DECCA. Ehrling si recò ad Ainola il 10 giugno di quello stesso anno, carico di domande concrete riguardanti l’interpretazione e le intenzioni del compositore. Sibeliusperò si mostrò reticente, rifiutandosi di «limitare le interpretazioni della sua musica a qualsiasi precetto specifico; a ogni artista deve essere consentito di lavorare secondo le proprie capacità e la propria immaginazione». Ehrling concluse il ciclo nel 1953, consegnando al disco un’integrale di livello più che decoroso che oggi è ancora ascoltabile nonostante le forti limitazioni tecniche dovute al cospicuo deterioramento dei nastri originali e al conseguente utilizzo degli LP dell’epoca per la odierna masterizzazione in digitale. Il ciclo d’altronde non conobbe una diffusione molto marcata, fatto che invece accadde con l’integrale registrata da Collins e terminata nel 1955. Da segnalare, sempre con Ehrling e l’orchestra svedese, un’incisione di assoluto valore del Concerto per violinoop.47 effettuata nel 1952 assieme alla violinista Camilla Wicks per l’etichetta americana Capitol(foto 5C) e apprezzata grandemente da Sibelius stesso. Lirica, appassionata e magistralmente condotta senza mai indulgere a tinte sentimentali.

(foto 5D) Riguardo l’edizione integrale delle sinfonie, Victor Olof, a quei tempi record producer della DECCA, scelse Collins in quanto seppe del suo studio approfondito che quest’ultimo aveva compiuto in quegli anni sulle partiture del Nostro. Durante le loro discussioni precedenti la registrazione Collins e Olof decisero di contattare Sibelius per chiarire alcune indicazioni metronomiche a loro parere non chiare; Olof inviò così un lungo telegramma al compositore elencando le loro domande e ricevette la seguente risposta: «Lieto di sapere della registrazione. Le indicazioni metronomiche sono difficili da seguire alla lettera. Il direttore d’orchestra deve avere la libertà di rendere l’esecuzione viva. Saluti, Jean Sibelius». Il ciclo di Collins mostra ancor oggi esiti musicali di fatto discontinui dovuti in buona parte al livello allora non eccelso della LondonSymphony; questa integrale comprendeva anche altre composizioni sinfoniche, come La Figlia di Pohjola e la suite da Pelleas et Melisande e rappresentò il primo passo verso la diffusione del repertorio sinfonico di Sibelius presso un pubblico molto vasto, anche se la registrazione monofonica avrebbe presto segnato il passo rispetto ad altre incisioni stereo, che compariranno nella seconda metà degli anni ’50.

 

Anja Ignatius, Mazurka op. 81 n.1

https://youtu.be/qNEQrUlZ-ZA?list=RDqNEQrUlZ-ZA

 

Jarnefelt Ignatius, Concerto per violino, Berlin (1943)

https://youtu.be/gMuMKG2b6IE?list=RDgMuMKG2b6IE  

 

Toscanini

https://youtu.be/Ot6e6pfgtAo?list=OLAK5uy_k9IaCfjOEIRuurOHrNyGdd_R1o7LGVin0

https://youtu.be/3aGyZFlJYLw?list=OLAK5uy_kMF2tTgJTuemc420pTZpnA5li1TThvdhU

 

Beecham, New York Philharmonic (1942)

https://youtu.be/0ktid1NZn74?list=OLAK5uy_nOkZ_SCiQRA1n3lVn-IDYlU476Jm4Gt7g

 

 

Ehrling

https://youtu.be/RWvyyayeTVc?list=OLAK5uy_luM5zq-wWTpOYGsRiFe2GD8UgdWstd9Ew  

prima edizione integrale delle Sinfonie, Metronome (1953)

https://youtu.be/J57D85X0opM?list=RDJ57D85X0opM

Concerto op.47, con Camilla Wicks

 

Collins

https://youtu.be/3U4KnnUxZlI?list=PL4D14bmfCxVXltFw6Vlrw6z83DQ_Nn7wh

prima edizione integrale delle Sinfonie, DECCA (1955)

Share Post